DBR Steel
NaaDIR
Anno 1999, Salerno, nascono i Naadir. I ragazzi appena sedicenni iniziano a muovere i primi passi verso la passione che li legherà insieme ad una grande amicizia. Cosi incidono immediatamente un demo tape dal sapore punk. •Nel 2006 si cimentano nella creazione di sonorità funk, rock ed hardcore, alternando distorsioni massicce a ballad rock e a funky malvagi, segno anche di una più matura crescita artistica del gruppo. Alla fine dello stesso anno registrano la demo “Synapticollapse”. Inizia un’intensa attività live. •Il 08/06/2007 vincono il premio come “Miglior gruppo” al “Sud Rock Festival 2007”, svoltosi nella Piazza Mercato a Curti (CE). •Il 08/07/2007 si classificano al primo posto al “Liternum Rock Festival 2007”, svoltosi nello stadio comunale di Villa Literno (CE). •Il 16/09/2007 partecipano alla finale del “Caserta Rock Fest 2007”, suonando in apertura ad artisti come Verdena, DDR e Apres la Classe. •Il 22/12/2007 si classificano al primo posto all’ “Headbanger Rock Festival 2007” svoltosi nel club “La Duna” a Mondragone vincendo due giorni di registrazione in uno degli studi di registrazione più grandi del centro-sud, il Niski Studio a Frosinone. •Il 06/03/2008 si posizionano al primo posto al “Bad Habit Festival 2008”, contest ospitato dal locale Bad Habit a Caserta, e che ha visto la partecipazione di oltre 50 band regionali. I Naadir si aggiudicano inoltre i premi speciali di “Miglior Bassista”, “Miglior Chitarrista” e “Miglior Voce” del contest. •Il 28/03/08 sono tra i sei gruppi finalisti, su oltre 96 gruppi iscritti, ad esibirsi alle finali regionali di Italia Wave. •Il 11/04/08 i Naadir si aggiudicano il primo posto al concorso nazionale “PROVE DI ROCK 2008″. Questa volta il quartetto salernitano ottiene l’accesso al circuito del MEI di Faenza.
Recensione su Movimenti Prog:
Naadir – Synapticollapse EP-RECENSIONE SU MOVIMENTIPROG.NET
Senza dubbio un commesso di un qualsiasi negozio di dischi, che fosse dotato di giudizio e dovesse scegliere su che ripiano collocare un cd dei Naadir si troverebbe attanagliato da una serie di grattacapi. Il settore heavy metal sembrerebbe certamente riduttivo, già di per sé per la sua vaghezza, e poi perché del metal i Naadir fagocitano tutti i linguaggi (trash, grind, hardcore, death, nu…) senza lasciarsi possedere da nessuno. Indie, anch’esso può significare tutto e niente a livello stilistico, ma indubbiamente il suo significato letterale, che sarebbe una contrazione di “indepedent”, potrebbe dirci qualcosa in più su di loro, ma non tutto,e comunque troppo poco. Di crossover hanno qualcosa in più nel senso che mischiano i generi più disparati in un unico calderone, ma invece di integrarli (come hanno fatto da sempre tutti i gruppi identificati con questo genere, dai Faith No More ai System Of A Down) li asciugano degli orpelli, e ne sottolineano le divergenze e l’impossibilità di conciliazione. Insomma pare che sia molto difficile, se non impossibile, trovare un termine che possa sintetizzare la musica dei Naadir.
Formatisi a Salerno nel 1999 muovono i primi passi nell’ambito del punk e nel giro di qualche anno arricchiscono il loro bagaglio stilistico di influenze funky, hard rock, trash metal, groove metal e melodic rock, testimoniato dalle loro trascinanti e intense performance, e dal demo Synapticollapse, registrato nel 2006, che fa risaltare l’abilità dei singoli componenti, capaci in un istante, nel corso dello stesso brano, di trasfigurare schizofrenicamente l’atmosfera, giustapponendo un linguaggio a un altro inconciliabile, stravolgendo il ritmo e inventando forme evolute e polimetriche di funky, come nel brano Booby Prize. Una serie di successi a varie rassegne musicali, come il “Sud Rock Festival 2007″dove vincono come “Miglior Gruppo”, il “Liternum Rock Festival 2007″, l’”Headbanger Rock Festival 2007″ e il “Bad Habit Festival 2008″ dove si classificano al primo posto, e il concorso nazionale “PROVE DI ROCK 2008″ tramite il quale ottengono l’accesso al circuito discografico del MEI di Faenza, li consacrano come una delle realtà più promettenti e originali tra le band emergenti italiane. Riconoscimenti tutti bagnati di sudore e giustamente meritati. “”
Gianmaria Consiglio
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Armida

Armida, invenzione poetica di Torquato Tasso, personaggio pagano e esoterico nella sua Gerusalemme Liberata, che prima affascina poi commuove. La sua autoreferenzialità, innamorata solo di se stessa, necessita tuttavia di un rispecchiamento nell’essere che ella è riuscita a soggiogare, Rinaldo, necessario come prova del suo potere amoroso, ma indispensabile al mantenimento della sua identità di seduttrice. Tutto questo la pone inesorabilmente in una condizione di fragilità, tanto da farle subire un’evoluzione incontrollabile, che la fa recedere dal proprio ruolo di esperta manipolatrice di diaboliche arti magiche e la avvicina gradatamente all’universo degli affetti e dei sentimenti. La sua storia, nel 2000, pone le basi del gruppo, nato dall’incontro dei quattro elementi che fondono le loro idee musicali, ricercando al contempo un sound comune e particolare. La loro, come per il personaggio letterario, è una ricerca continua di stati emozionali nascosti, portati alla luce da un suono che oscilla dalla psichedelica al progressive, non snaturando una forte matrice postgrunge. E’ un incontro tra atmosfere mozzafiato e granitici muri di suono che si infrangono a contatto con le graffianti melodie avvolte in vorticose spirali ritmiche. Le esibizioni live nei circuiti cittadini portano un ottimo riscontro tra il pubblico e su stampa ed accompagnano la band fino al 2006, anno d’uscita del primo ep intitolato “Ring a ring’o roses” che, nonostante un incendio abbia distrutto completamente la sala prove e l’intera strumentazione rendendoli inattivi per diversi mesi, registra in un anno 2.879 download dal sito ufficiale. Ottime recensioni su portali specializzati e diverse (grazie a proficue collaborazioni e ad un discreto supporto) le esibizioni in vari contesti regionali e nazionali, come headliner o a supporto di importanti band. Tra le varie performance del 2007, gli ArmidA raggiungono la semifinale nazionale del concorso “Angeli del Rock”, sono tra gli 80 gruppi nazionali selezionati per il Music Village, aprono con il brano “The big flare” il programma radiofonico nazionale “Demo” di Radio 1 e vengono selezionati per la colonna sonora di un cortometraggio di prossima uscita.
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