Recensioni Indipendenti – Episodio 3/2009 – Cherrysand

Cherrysand

Da non credere. Quando ho messo questo cd nel mio lettore non credevo alle mie orecchie. Ho avuto come l’impressione che i componenti del gruppo per sbaglio abbiano  messo nel cartone delle demo al MEI un cd.

Cherrysand non ha nulla da invidiare a nessuno dei gruppi che conoscete già e che sentite per radio ogni giorno. Ovviamente stiamo parlando di pop rock.

La demo si apre con una “A great mind” ottimamente prodotta ed eseguita. La voce è ben curata e lo studio delle terze ci accompagna per tutto il disco.
A livello strumentale stiamo parlando di gente che suona e chi mi conosce sa cosa voglio dire. Parliamo di musicisti che sanno cosa vuol dire andare a tempo e che hanno voglia di fare un disco per bene. Basterebbe questo per chiudere la recensione. 

Confesso la mia passione per il brano “My non conventional girl”: una insalata di generi e di energia :))) Bravi davvero. E’ un brano che mi accompagna spesso nelle mie traversate sulla A3 e questo la dice lunga. Tra i vari cambi di tempo nei break sento una familiarità (da background musicale o per caso) con le pazzie di frank black e company dei pixies della migliore specie:)

2nd life è un bel brano. L’arrangiamento di chitarra fa pensare ad una produzione seria… non hanno fatto tutto da soli.. :) o si?

Easy … pezzone! peccato solo per quel “something different” non pronunciato nel migliore dei modi… come dire qualcosa la dovevo pure trovare !?!?!?!

What matters most?? è una domanda che ci poniamo spesso. Qua interessa che i cherrysand siano un gruppo ottimo secondo le mie “banali orecchie”. Sono curioso di ascoltarli e di vederli dal vivo.

La demo (?) ci saluta con Chill wound and scar. La vorresti sentire cantata da Eddie (Pearl Jam). Ottimo brano e tutto sembra sentito già per radio in questi anni e merita un posto che evidentemente ancora non ha.

In bocca al lupo ragazzi.

Max (dbr)


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